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22 milioni di crediti per le Marche

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Pubblicato il 13 maggio, 2008
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Grazie al Prestito d'Onore Regionale, frutto di un accordo tra Regione e Banca delle Marche, sono state finanziate 500 nuove imprese (senza garanzie), per un totale di 10.233.000 euro. Il bando si è concluso a dicembre del 2007 ma sta per partire la fase due. E sul piatto ci sono altri 12 milioni Per la prima volta una banca fa microcredito senza appoggiarsi ad un fondo di garanzia.

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Fabiola è una giovane laureata in economia e commercio. Subito dopo l'università, viene assunta nel reparto marketing di un'importante azienda marchigiana, ma non è soddisfatta: da anni, infatti, coltiva il sogno di trasformare la sua passione per il tè in una piccola attività imprenditoriale. Grazie al Prestito d'Onore Regionale istituito dalla Regione Marche attraverso un accordo con Banca delle Marche, Fabiola ottiene un prestito di 20.000 euro con i quali apre un negozio specializzato (a Jesi).

Franca di anni ne ha 42, e, fino a pochi mesi fa, faceva l' impiegata nel settore turistico. Grazie al microcredito della Regione ha avviato un'agenzia online (in franchising con un importante network nazionale), che si propone di valorizzare le proposte turistiche della provincia di Ascoli Piceno. Anche Tommaso e Nicola, due giovani informatici marchigiani, lavoravano "sotto padrone". Con un prestito di 20 mila euro (senza garanzie) si sono messi in proprio ed hanno avviato un'impresa specializzata nei servizi informativi e di comunicazione alle aziende.

"L'aspetto più interessante", racconta, Antonio Secchi, coordinatore del progetto sperimentale voluto dall'Amministrazione Regionale (ascolta la versione audio), "è che molti dei beneficiari hanno già cominciato ad assumere nuovi dipendenti: gli affari stanno andando molto bene". Quando funziona, il microcredito rappresenta un importante motore di sviluppo, capace di innescare meccanismi di moltiplicazione del reddito. Attraverso il Prestito d'Onore Regionale Banca delle Marche ha finanziato la nascita di 500 nuove imprese, per un totale di 10 milioni e 233mila euro. Il bando si è concluso a dicembre del 2007 ma, visti i risultati, la Regione sta valutando tempi e modi per lanciare la "fase due".

"Il riscontro è stato positivo", conferma Elio Anastasi della Confesercenti, l'ente che aveva il compito di verificare l'impatto dell'iniziativa sul tessuto socio-economico della Regione, partendo dalle ricadute occupazionali. Anche perché, come ricorda Anastasi, "il Prestito d'Onore era rivolto proprio a disoccupati e inoccupati, giovani laureati disoccupati (o inoccupati) di età inferiore ai 29 anni, extracomunitari senza lavoro e "donne over 35" occupate, inoccupate o disoccupate". Tutte persone che, come noto, non otterrebbero mai un prestito in banca.

Per la prima volta in Italia, una banca (Banca delle Marche) ha raccolto la sfida del microcredito senza "appoggiarsi" ad un fondo di garanzia. Quindi, di fatto, accollandosi il rischio di eventuali perdite. Che comunque, per il momento non si sono verificate. "Per adesso non registriamo significative criticità sul fronte della restituzione dei prestiti. Anzi, ci sono molti casi di "eccellenza imprenditoriale"", fa sapere un portavoce dell'istituto di credito.

Banca delle Marche ha seguito direttamente ogni progetto finanziato, valutando, caso per caso, l'opportunità di erogare il finanziamento. "All'inizio temevamo che il numero dei prestiti effettivamente erogati sarebbe stato molto inferiore rispetto alle richieste di finanziamento. E invece no. Su 676 domande presentate, solo 101 sono state respinte", racconta Secchi.

I beneficiari hanno ricevuto un importo di 20.000 euro (in caso di beneficiari individuali), 40.000 euro (nel caso in cui almeno tre destinatari richiedenti dichiarassero la volontà di costituirsi tra loro in Società) oppure 80.000 (nel caso in cui almeno due soci della Società fossero laureati disoccupati o inoccupati con meno di 29 anni). La durata del microcredito è di 72 mesi e il tasso applicato pari a zero, durante il primo anno, e variabile pari al tasso Euribor 3 mesi - 0,52 punti percentuali nei successivi 5 anni. Ma vengono applicate condizioni differenti se i beneficiari sono donne over 35: in questo caso, infatti, il tasso zero viene conservato per tutta la durata del finanziamento, grazie a quanto previsto dal protocollo d'intesa con la Regione Marche, che ha deciso di accollarsi il pagamento degli interessi per conto delle beneficiarie.

"La regione ha investito complessivamente 3 milioni di euro: 110 tutor accompagnano le imprese durante il primo anno di vita, a partire dalla fase di studio della fattibilità economica del progetto" spiega il coordinatore del progetto, che aggiunge: "Altri 3 milioni sono già stati stanziati dalla Regione Marche per il triennio 2008-2010 durante il quale verrà avviata la fase due del progetto". L'obiettivo è quello di raddoppiare il numero delle nuove imprese avviate grazie al microcredito regionale, passando dalle attuali 500 a mille.

Quanto ci vorrà per partire con la "fase due"?. "Dipende da alcuni fattori. Se la Regione sceglierà di confermare Banca delle Marche come partner per il Prestito d'Onore Regionale, si potrebbe partire nell'arco di due o tre mesi. Se invece, deciderà di passare attraverso la pubblicazione di un bando finalizzato a scegliere la banca erogante, ci vorrà più tempo. Per adesso", conclude Secchi, "posso solo anticiparle che, questa volta, le risorse a disposizione saranno di 12 milioni di euro. E andranno a finanziare la nascita di 500 nuove imprese ad un tasso fisso del 2,70%. Naturalmente, senza garanzie". spacer

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