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Bollettino Microcredito n°1

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Pubblicato il 31 marzo, 2008

Nasce Ritmi, la Rete ITaliana di MIcrofinanza
Il microcredito è un fenomeno in crescita ma, soprattutto nel nostro Paese, manifesta ancora un carattere frammentario: i progetti sono numerosi, ma spesso di piccole dimensioni, con risorse limitate e scarsa visibilità. In molti casi, si tratta di iniziative che erogano soltanto alcune decine di prestiti all'anno. E, se si escludono alcune eccezioni, come il progetto della Regione Lazio avviato nell'aprile dello scorso anno (leggi l'articolo), mancano una strategia comune ed una forma di coordinamento regionale o nazionale.

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Per rispondere a questi problemi è nata Ritmi, Rete italiana di Microfinanza: un'inziativa che si propone di creare un network di organizzazioni - istituzioni di microcredito, società di consulenza, associazioni onlus, fondazioni - impegnate a sostenere la piccola impresa e i cosiddetti "non bancabili": coloro che sono esclusi dall'accesso al credito perché non possono offrire garanzie patrimoniali.

Al momento della sua nascita, Ritmi comprende otto organizzazioni: Micro.bo di Bologna, la Fondazione don Mario Operti di Torino, la Fondazione Santa Maria del soccorso di Genova, Mag 2 Milano, Mag Verona, Microfinanza srl, Microprogress e PerMicro Torino. Anche la Fondazione Risorsa donna e Mag Roma hanno avviato la procedura di adesione.

L'obiettivo è dare vita ad una realtà capace di "fare sistema", mettendo in contatto i diversi operatori e alimentando lo scambio di informazioni, competenze e strategie tra i diversi protagonisti della microfinanza, a tutto vantaggio dei beneficiari finali del microcredito. L'azione di Ritmi sarà esercitata anche a livello politico, nell'intento di dialogare con la pubblica amministrazione e le banche, allo scopo di migliorare la flessibilità dei prodotti finanziari offerti.

Non stupisce il fatto che Ritmi coinvolga istituzioni operanti prevalentemente nel centro-nord: il microcredito, infatti, si sta sviluppando soprattutto nell'Italia centro-settentrionale, con una forte presenza in Toscana, Veneto e Lazio. Paradossalmente, risultano quasi assenti le regioni del Sud, che, tuttavia, stanno cominciando a muovere i primi passi verso la realizzazione di progetti sperimentali. La Giunta della Regione Puglia, per esempio, ha appena approvato il programma regionale 2008-2009 in materia di politiche giovanili, che, tra le altre iniziative, prevede la creazione di un Fondo regionale per il microcredito giovanile.

Come ha ricordato Daniele Ciravegna, presidente del comitato direttivo di Ritmi, in occasione della presentazione dell'iniziativa, la rete sarà associata al network europeo della microfinanza l'European Microfinance Network, fondato nel 2004.

Il microcredito arriva a Pietrasanta
Il microcredito è arrivato anche a Pietrasanta, un comune di 24 mila abitanti, immerso nella campagna toscana a circa trenta chilometri da Lucca. I destinatari del progetto sono giovani e donne che intendono realizzare un nuovo progetto imprenditoriale oppure consolidare un'impresa da poco avviata (con meno di 36 mesi di attività)

Grazie all'apertura di uno sportello ad hoc presso l'Agenzia formativa Versilia Format, operativo tutti i giorni dalle 9:00 alle 18:00, i potenziali beneficiari del microcredito possono ottenere una consulenza gratuita da parte di un team di esperti che valuteranno la qualità dell'idea imprenditoriale che si candida ad essere finanziata. I giovani che proporranno progetti fattibili e finanziabili potranno frequentare un corso formativo di tre mesi (dalla fine di marzo al mese di giugno). Solo i migliori progetti avranno accesso al microcredito sia da parte della Banca della Versilia e Lunigiana-Credito Cooperativo che da Fidi Toscana, società nata nel 1975 per iniziativa della Regione e delle principali banche operanti in Toscana, con l'obiettivo di agevolare l'accesso al credito da parte delle piccole e medie imprese.

La Provincia di Bologna aiuta chi rischia di perdere la casa
Dal dicembre 2005 al giugno 2007 la Banca Centrale Europea ha aumentato per ben otto volte consecutive il costo del denaro portandolo dal 2 al 4%. Questo ha messo in grave difficoltà moltissime famiglie, che, negli anni passati, avevano sottoscritto un mutuo a tasso variabile (su consiglio degli istituti di credito) e che si sono trovate a pagare, in alcuni casi, una rata mensile più alta di 100, 200 e perfino trecento euro al mese.

Per rispondere a questa situazione di emergenza, la Provincia di Bologna ha deciso di avviare un progetto di sostegno alle famiglie che non riescono a pagare la rata del mutuo e rischiano di perdere le casa.

Il primo punto dell'intesa raggiunta a metà febbraio dal Comune e della Provincia di Bologna, dal consiglio notarile del capoluogo emiliano e da alcuni istituti bancari e associazioni dei consumatori che operano sul territorio, riguarda la definizione di una procedura semplificata e standardizzata per la rinegoziazione del mutuo, da parte delle famiglie in difficoltà.

In secondo luogo, l'accordo si propone di concedere microcrediti a chi, anche dopo aver ottenuto un miglioramento delle condizioni contrattuali, dovesse fronteggiare una momentanea mancanza di liquidità. Infine, è prevista una convenzione tra gli istituti bancari e Acer - Azienda Casa Emilia Romagna, l'ente che gestisce, a livello provinciale, l'intervento pubblico nel settore abitativo: in caso di pignoramento della casa, Acer potrà intervenire rilevando il mutuo, oppure l'immobile, e facendo pagare all'inquilino un canone fino a che questi non sarà nuovamente in grado di accollarsi il finanziamento ipotecario finalizzato all'acquisto della casa.

A breve, i soggetti firmatari dovranno definire gli aspetti tecnici necessari per tradurre l'impegno programmatico in strumento operativo.

Yuossou n'dour e José Rallo: dalla musica al microcredito
Il cantante senegalese Yuossou n'dour ha appena inciso su formato digitale un suo brano del 2000 (Birima), riarrangiato con la collaborazione di Patti Smith, Irene Grandi, Francesco Renga e Simphiwe Dana per promuovere l'omonimo progetto di microcredito avviato in Africa.

Birima è il nome della società di credito cooperativo fondata da N'Dour, che, in Senegal, offre servizi finanziari a piccole e medie imprese, artigiani, professionisti e artisti per l'avviamento di piccole attività imprenditoriali.

Con questo progetto, il cantante intende facilitare l'accesso al credito da parte dei cosiddetti non bancabili, e offrire opportunità di riscatto a chi vorrebbe emanciparsi dalla condizione di povertà in cui vive, mettendo a frutto un'idea imprenditoriale, ma non ne ha le risorse.

Il ricavato del download della canzone, andrà a beneficio del progetto di microcredito avviato dal cantante senegalese. Il sostegno da parte di United Colors of Benetton, che è partner del progetto, ha alimentato alcune polemiche circa gli intenti auto promozionali del noto marchio di abbigliamento made in Italy (leggi blog).

Nel frattempo anche un'altra iniziativa nasce dal connubio tra musica e solidarietà. Attraverso il progetto Donnafugata per il Futuro, l'omonima azienda vinicola siciliana ha dato vita ad un progetto di microcredito finalizzato ad erogare 100 microcrediti a tasso agevolato di importo compreso tra 10.000 e 15.000 euro.

I beneficiari dell'iniziativa, tutte persone escluse dai canali bancari di accesso al credito, saranno selezionati e supportati da tre soggetti fortemente radicati nel territorio siciliano: il Consorzio Ulisse, che riunisce undici cooperative sociali e di assistenza nella provincia di Palermo, si occuperà di valutare la fattibilità dei progetti presentati, ed accompagnerà le microimprese nella fase di avvio della nuova attività; la Caritas di Palermo; e l'Opera Don Calabria, che collabora con gli operatori del Dipartimento Giustizia Minorile per il recupero e l'inserimento nel mondo del lavoro dei giovani detenuti ed ex detenuti delle amministrazioni penitenziarie minorili del territorio siciliano.

Quante risorse saranno destinate all'iniziativa? Nel febbraio 2007, con la voce solista di José Rallo, la cantante che guida il team marketing dell'azienda vinicola a conduzione famigliare, è stato registrato il secondo CD Donnafugata Music&Wine. I fondi raccolti con la distribuzione del nuovo CD, saranno destinati interamente alla costituzione del fondo di garanzia che permetterà a Banca Etica (partner bancario del progetto) di erogare finanziamenti a microimprese (70%) e programmi socio assistenziali (30%), con un attesa minima di recupero del capitale dell'85%. L'accordo con Banca Etica prevede un meccanismo di moltiplicazione che consentirà di raddoppiare, per il primo anno, il capitale a garanzia dei prestiti concessi.

Due le possibilità per contribuire al progetto: acquistare il nuovo CD Donnafugata Music&Wine, in distribuzione presso winebar, enoteche e ristoranti d'Italia, o via internet sul sito www.cdbaby.com. Oppure effettuare una donazione sul conto corrente: c/c "Donnafugata per il futuro" IT84 G050 1804 6000 0000 0250 000 (Banca Etica).

Donnafugata non è nuova ad iniziative di solidarietà radicate nel territorio siciliano: nel 2005, la vendita di 12.000 copie del primo CD, in favore del progetto "Donnafugata per il Cuore" ha prodotto un ricavato di circa 125.000 euro interamente devoluto al reparto di cardio-chirurgia pediatrica dell'Ospedale Civico di Palermo; somme che hanno consentito di dotare il reparto di alcune strumentazioni per la diagnostica e il trattamento chirurgico delle cardiopatie nei bambini e consentito il finanziamento di un servizio di ospitalità gratuita dedicato ai genitori dei bambini in trattamento.

La Moratti e Attali firmano un accordo per il microcredito
Lei è il sindaco di Milano. Lui è un economista di fama internazionale; di recente, ha presieduto l'omonima commissione incaricata dal presidente Nicolas Sarkozy di definire un piano per riformare la Francia. Èanche presidente di PlaNet Finance, un'organizzazione internazionale no profit specializzata nella microfinanza.

Il 13 marzo si sono incontrati a Milano per firmare un accordo finalizzato ad attivare un nuovo fondo per il microcredito. Se Milano si aggiudichera' l'Expo 2015, tutte le istituzioni, attraverso l'organizzazione di Attali, veicoleranno i finanziamenti raccolti da enti e imprese private e quelli ottenuti per i progetti internazionali dell'esposizione universale, per interventi di sostegno al credito a favore delle piccole iniziative imprenditoriali nei Paesi in via di sviluppo.

Come ha ricordato la Moratti, il progetto sarà focalizzato non solo sull'erogazione di finanziamenti, che comunque rappresenta il cuore dell'iniziativa, ma anche su forme di assistenza tecnica e formazione per la nascita di nuove imprese.

"L'accordo con Milano e' molto importante e spero che, dopo il successo della candidatura di Milano, permetta di sviluppare nuove attivita' in un gran numero di Paesi che sceglieremo insieme", ha detto Attalì a margine dell'incontro.

Vicenza, 200 prestiti in due anni
Èpartito nel gennaio 2006 con l'apertura di 7 sportelli per il microcredito e 51 volontari. Dopo due anni di attività, il progetto di microcredito coordinato dalla Caritas di Vicenza ha erogato 200 finanziamenti, per un totale di 370 mila euro ed un importo medio di 1800 euro.

I micro-prestiti raggiungono un importo massimo di tre mila euro, per un tasso del 3%, e nella maggior parte dei casi sono serviti per aiutare persone in difficoltà con il pagamento delle bollette o dell'affitto.

Inizialmente, il fondo di garanzia predisposto per sostenere l'iniziativa era di 160.000 euro, di cui circa la metà versati dalla Caritas Diocesana, dalla Caritas Italiana e dalla Diocesi di Vicenza e il restante 50% dalle undici banche di credito cooperativo operanti nella provincia veneta, mentre altri 20 mila erano messi a disposizione da una decina di comuni della provincia di Vicenza. Ma il 12 aprile del 2007, a distanza di un anno e mezzo dall'avvio del progetto, le Banche di Credito Cooperativo e Cassa Rurali ed Artigiane della Provincia di Vicenza avevano deciso di rafforzare il proprio impegno nell'iniziativa, portando lo stanziamento per il Fondo Rotativo di Garanzia da 100.000 ai 300 mila euro.

Il bilancio dell'attività dei sette sportelli per il microcredito è incoraggiante, e non solo per l'entità dei prestiti erogati: dopo due anni, oltre il 90% dei finanziamenti concessi sono già stati restituiti e hanno consentito di rimettere "a credito" più di 70.000 euro a favore di persone non bancabili residenti nella provincia di Vicenza. Intanto, ad inizio febbraio, la Caritas ha attivato altri tre sportelli per il microcredito e rispettivamente nei comuni di Dueville, Piazzola sul Brenta (Padova) e San Bonifacio (Verona) - gli altri sette presidiano rispettivamente l'Altopiano di Asiago, Bassano del Grappa, Malo, Montecchio Maggiore, Noventa Vicentina, Valdagno e Vicenza.

I beneficiari dei prestiti senza garanzia sono nel 68% dei casi di italiani. Il 57% dei 551 colloqui effettuati riguarda uomini e in 42 casi su 100 toccano coppie con figli.

Più risorse per MicroAttiva
Grazie all'adesione della Fondazione Toscana per la Prevenzione all'Usura (leggi) e della Provincia di Prato si rafforza Microattiva, il progetto di Microcredito nato nel dicembre del 2005 dalla collaborazione di Caritas, Cittadinanzattiva, Sanvincenzo de'Paoli, Fondazione Cassa di Risparmio di Prato (che ha messo a disposizione il fondo di garanzia), e Cariprato, che svolge la funzione di partner bancario.

Grazie all'intervento di Fondazione e Provincia, il fondo di rotazione ha raggiunto i 650 mila euro. Le richieste di finanziamento riguardano le spese di tutti i giorni, dal dentista all'affitto, dalle spese condominiali alle imposte arretrate. Ma c'è anche chi si rivolge a Microattiva perché si è fortemente indebitato con le finanziarie e non riesce più ad uscirne.

L'importo dei finanziamenti non supera, generalmente, i 5.000 euro ed il tasso di interesse applicato è del 4%.

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