I fondi etici godono di ottima salute: lo dice una recente indagine condotta da Etica Sgr, Società di Gestione del Risparmio facente capo a Banca Popolare Etica.
Diffusisi negli Stati Uniti all'inizio degli anni'70, i Fondi comuni di investimento ttici sono approdati, da qualche anno, anche in Italia, grazie all'iniziativa di alcune Società di Gestione del Risparmio. Ma dopo il boom del 2001-2003, alcune Sgr hanno fatto marcia indietro, e oggi i Fondi Etici sembrano caduti nel dimenticatoio del risparmio gestito. Tant'è vero che molti risparmiatori non hanno mai sentito parlare di fondi etici, nonostante la buona performance finanziaria registrata nel 2006.
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Ma se in Europa e negli Stati Uniti, l'investimento socialmente responsabile continua ad andare bene (anzi, benissimo) perché l' Italia non tiene il passo?
Ofe-Osservatorio finanza etica lo ha chiesto a Mauro Meggiolaro, responsabile ricerca di Etica Sgr.
Ofe: L'interesse da parte del pubblico per le tematiche della finanza etica continua a crescere. Come mai, allora, nell'ultimo anno si è registrato un calo nella raccolta netta dei fondi etici in Italia?
Meggiolaro: Questa maggiore sensibilità e attenzione verso le questioni etiche - dalla violazione dei diritti dell'uomo, al riscaldamento ambientale, si ripercuote in modo più immediato nei confronti delle scelte di consumo. Il nesso con le scelte dell'investitore non è così immediato. In più c'è un altro elemento...
Ofe: Quale?
Meggiolaro: La scarsa maturità del risparmiatore italiano nei confronti dell'investimento etico.
Ofe: Ma è davvero così? Sempre colpa del risparmiatore?.
Meggiolaro: Immaginiamo un risparmiatore che da vent'anni ha sempre e solo investito i suoi risparmi in BOT, e che magari non sa neppure esattamente cosa siano i Fondi Comuni di Investimento.
Ofe: Non serve molta immaginazione, in effetti.
Meggiolaro: Un risparmiatore con queste caratteristiche, non sa che in un normale fondo d'investimento comune i suoi risparmi possono andare a finanziare anche l'industria bellica, oppure, ad esempio, società che sfruttano il lavoro minorile. Per questo è più difficile spiegargli come funzionano i fondi etici.
Ofe: Eppure dalla vostra indagine emerge che, se guardiamo alla performance, i fondi etici stanno andando bene. A proposito: è una novità dell'ultimo anno?
Meggiolaro: Dal punto di vista del rendimento, rispetto ai normali fondi comuni di investimento, i fondi etici possono fare sia meglio che peggio, dipende dal mercato. Il fatto è che questi fondi tendono generalmente a sovrappesare alcuni settori, sottopesandone altri.
Ofe: Nel caso di Etica Sgr, per esempio?
Meggiolaro: I nostri fondi etici, in particolare, sottopesano la componente energetica: se nel 2006 hanno avuto un ottimo rendimento è proprio perché l'energia non è andata bene. C'è poi un altro discorso da fare.
Ofe: Quale?
Meggiolaro: Nel lungo periodo, i fondi etici possono avere effettivamente un rendimento più elevato rispetto ai normali fondi comuni di investimento, perché incorporano anche informazioni non prettamente finanziarie, come quelle relative agli aspetti di responsabilità sociale.
Ofe: Quindi?
Meggiolaro: Quindi, il fatto che un'impresa quotata in borsa possa offrire garanzie in merito alla tutela ambientale e sociale, al rispetto dei diritti umani e dei lavoratori, è, in un certo senso, un indizio che nel lungo periodo quella azienda potrebbe avere una maggiore stabilità e quindi ottenere una migliore performance finanziaria.
Ofe: Stiamo dicendo che l'Eticità di un fondo può influenzare positivamente la performance...
Meggiolaro: Esatto: il carattere "etico" dei titoli che confluiscono in un fondo Etico rappresenta uno strumento in più nelle mani delle Società di Gestione del Risparmio per effettuare previsioni più attendibili sulla performance finanziaria di lungo termine.
Ofe: A gennaio, per Etica Sgr c'è stato un avvicendamento sul fronte dell' advisor etico: dalla società belga Ethibel si è passati alla inglese Eiris. Come si spiega questa decisione?
Meggiolaro: Nel giugno del 2006 Ethibel si è fusa con la società di ricerca francese Vigéo. Quest'ultima non si limita a valutare la responsabilità sociale delle imprese per conto delle società di investimento, (come fa Eiris), ma effettua anche analisi, commissionate e pagate dalle imprese, su aspetti specifici della loro gestione.
Ofe: Ahi, conflitto di interesse...
Meggiolaro: Un aspetto che a nostro avviso potrebbe influire sull'indipendenza e l'oggettività delle analisi. Per questa ragione Etica Sgr ha ritenuto opportuno cercare soluzioni alternative e, alla fine, la scelta è caduta su Eiris.
Ofe: Quale servizio viene fornito da Eiris ad Etica sgr?
Meggiolaro: Eiris mette a nostra disposizione da una parte una banca dati con informazioni sulla condotta sociale, ambientale e di governance di 2.600 imprese, dall'altra un software che ci permette di individuare, tra le 2.600 imprese, solo quelle che rispondono ai criteri indicati nel Regolamento dei nostri fondi. In questo modo, ricaviamo un universo investibile di circa 300 imprese.
Ofe: Parliamo di costi. Un fondo etico richiede un maggiore impegno in termini di gestione da parte della società. Questo costringe le società di gestione ad imporre commissioni più elevate rispetto ad altri fondi d'investimento?
Meggiolaro: E' vero, ci possono essere costi in più rispetto ai fondi tradizionali, perché la ricerca sulla responsabilità sociale delle imprese ha un suo prezzo, soprattutto se è di qualità.
Ofe: È il caso anche di Etica Sgr?
Meggiolaro: Noi abbiamo scelto di non far pesare questi costi ulteriori sui risparmiatori. Le commissioni di gestione dei nostri fondi sono in linea con la media di categoria o leggermente superiori, ma non applichiamo commissioni di ingresso né di performance.
Ofe: Uno dei problemi fondamentali, quando si parla di fondi etici, riguarda la definizione di eticità. Esistono delle definizioni univoche?
Meggiolaro: Al momento l'unica definizione ufficiale è quella fornita da Assogestioni, (l' Associazione che riunisce tutte le Società di Gestione del Risparmio), e distingue i fondi propriamente etici, quelli che in inglese vengono chiamati ethical funds, e investono il patrimoni gestito solo in Stati e Società che rispondano a determinate caratteristiche di eticità, dai cosiddetti charity funds, che si limitano a devolvere una parte delle commissioni incassate, o dei rendimenti ottenuti, a favore di enti non profit o iniziative benefiche
Ofe: Una definizione un po' generica però.
Meggiolaro: Che però ha il merito di fare un po' di chiarezza sul mondo dei fondi etici.
Ofe: Chi stabilisce se un fondo è effettivamente etico? Non c'è il rischio che le società di gestione del risparmio promuovano come "etici" prodotti di investimento che di etico, in realtà, hanno ben poco?
Meggiolaro: Oggi, quasi tutti i fondi etici, fanno riferimento ad un advisor etico esterno.
Ofe: Quali sono i più importanti consulenti etici in Italia?
Meggiolaro: Avanzi SRI ed E-Capital & Partners.
Ofe: E gli altri fondi etici?
Meggiolaro: Fanno riferimento agli indici Etici, come il Domini Social Index 400 e il Dow Jones Sustainability Index, che possono essere utilizzati come benchmark di riferimento, per valutare la performance di un determinato gestore, oppure come "banche dati", come universo investibile all'interno del quale scegliere i titoli che andranno a comporre il fondo etico.
Ofe: Esiste un soggetto istituzionale a livello europeo o internazionale che si occupi di definire criteri di eticità "univoci" o "assoluti", accettati dalle società di investimento che propongono fondi etici?
Meggiolaro: No. Non esiste un soggetto del genere ed io credo che sia anche un bene. D'altra parte, il criterio di eticità, quando si parla di un fondo di investimento, è, di per sé, "relativo".
Ofe: Facciamo un esempio concreto.
Meggiolaro: Alcuni fondi etici non investono il proprio patrimonio in società direttamente o indirettamente collegate con la produzione di anticoncezionali. Per altre società di gestione, invece, questo criterio di esclusione non viene adottato. Il vero problema è un altro.
ofe: Quale?
Meggiolaro: La trasparenza. È di fondamentale importanza aderire a norme minime di trasparenza. È il cliente, poi, a decidere se un determinato fondo etico risponde o meno alla sua personale concezione di eticità.
Ofe: Ma cosa intende esattamente per trasparenza?
Meggiolaro: Trasparenza delle procedure adottate nella selezione dei titoli che compongono un certo Fondo Etico, trasparenza dei criteri di inclusione ed esclusione assunti nella definizione dell'universo investibile, trasparenza sulla composizione del Comitato Etico.
Ofe: Almeno su questo fronte, esistono dei criteri univoci?
Meggiolaro: Sì, per i fondi socialmente responsabili il Forum per la Finanza Sostenibile ha introdotto in Italia le linee guide europee Eurosif (European Social Investment Forum) in materia di trasparenza, basate sulle migliori pratiche correnti, con lo scopo di rendere i fondi etici più trasparenti nei confronti dei risparmiatori.
Ofe: E i gestori italiani si sono allineati?
Meggiolaro: Attualmente solo Etica Sgr, Pioneer, Eurizon e Aureo hanno adottato le linee guida Eurosif.
Ofe: Scusi, ma le altre società di gestione?
Meggiolaro: Per capire come mai non hanno aderito a questi criteri di trasparenza è necessario fare una premessa.
Ofe: Sentiamo.
Meggiolaro: La maggior parte delle società di gestione, all'inizio, si sono cimentate con i fondi etici per sondare il mercato, ma, ben presto, si sono rese conto che si trattava di prodotti difficili da collocare e difficili da spiegare ai risparmiatori. Ecco perché, dopo il boom degli anni 2001-2003, che hanno visto comparire sul mercato il 75% dei fondi etici attualmente disponibili in Italia, molte società di investimento hanno fatto un passo indietro. Resta, comunque, un dato positivo.
Ofe: Ci renda ottimisti.
Meggiolaro: La domanda di prodotti di investimento etici da parte del pubblico dei risparmiatori è in crescita. Nei primi tre mesi del 2007 i nostri fondi Valori Responsabili hanno raccolto 24 milioni di euro superando i risultati di tutto il 2006.


